La parola zucca deriva dal latino “cocutia” (testa), poi trasformato in “cocuzza” e diventato, infine, zucca.
È originaria dell’America Centrale e i semi più antichi sono stati ritrovati in Messico, risalenti addirittura al 7000-6000 a.C.!
Nel nord America la zucca rappresentava un alimento “base” della dieta degli Indiani e infatti i primi coloni impararono da loro a coltivarla, e insieme alla patata e al pomodoro, è stato uno dei primi ortaggi esportati dopo la scoperta dell’America.

La zucca è in grado di “colorare” un intero menù, dall’antipasto al dolce, poiché ha un’elevata versatilità e molte sono le sue virtù (soltanto 17 calorie per ogni 100 grammi di polpa, e i suoi componenti essenziali sono il betacarotene e le vitamine B ed E).

La leggenda di Jack O’Lantern

Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone, fannullone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub; quest’ultimo era intenzionato ad impossessarsi della sua anima da peccatore. Jack chiese al Diavolo che gli venisse concesso di bere un ultimo bicchierino. Ottenuto il permesso, si lamentò del fatto che non aveva nemmeno un soldo per pagare la consumazione, così pregò il Demonio di trasformarsi in una moneta da 6 pence. Jack afferrò velocemente la moneta e la mise nel suo portafoglio, dov’era riposta anche una croce d’argento, e così il Diavolo non riuscì più a tornare alla sua forma originaria.
Per riottenere la libertà, accettò il patto proposto da Jack, che consisteva nel posticipare di un anno (secondo altre versioni gli anni erano 10) la sua morte.
La vigilia di Ognissanti seguente, il Diavolo si ripresentò per ottenere l’anima dell’uomo. Questa volta Jack gli propose una scommessa: “una volta salito, non sarebbe più riuscito a scendere da un albero”. Il Diavolo sorrise ed accettò, salendo su un albero lì vicino. Fu allora che Jack incise sulla corteccia una croce, che impediva al Diavolo di saltare giù.
Con la vittoria in pugno, Jack propose al Diavolo un patto: egli avrebbe cancellato la croce, se lui si fosse impegnato a non cercarlo mai più.
Dopo circa un anno, Jack morì. Al suo bussare alle porte del Paradiso venne risposto che non sarebbe potuto entrare perché aveva condotto una vita dissoluta piena di peccati. Giunto all’Inferno, anche il Diavolo gli negò il permesso di entrare, perché ancora offeso per come era stato raggirato dall’uomo. Tuttavia, il Diavolo donò a Jack un tizzone che gli illuminasse la strada nel limbo oscuro. Jack si ingegnò per far durare più a lungo quella luce e la ripose in una rapa svuotata, ricavandone così una lanterna. Da allora, nelle notti della vigilia di Ognissanti è possibile scorgere la fiammella di Jack, che vaga alla ricerca della sua strada. Da allora Jack fu soprannominato Jack O’Lantern.

Una piccola curiosità: nella leggenda si parla di una rapa e non di una zucca. Questo perchè gli irlandesi, sbarcati in America non ebbero più a disposizione il loro tubero e ricorsero, quindi, alle grosse zucche gialle, facilmente reperibili nella nuova terra e ben più grandi.

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